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Rassegna stampa

A proposito del disco consacrato a Muzio Clementi:

Interviste : Pianobleu.com, Opushd.net

In occasione di un recital a Lilla (articolo in francese):

Aprile 2009 - Vladimir Horowitz fece conoscere Clementi negli anni ’60. Da allora le opere del compositore romano sono passate dall’ombra alla luce, senza aver mai fatto parte del repertorio frequente dei pianisti.

Due sonate, un capriccio, e una fantasia compongono l’album di Vittorio Forte registrato per la casa Lyrinx nel 2008. Si scopre un artista dal modo di suonare pieno di sicurezza, di autorità, che costruisce queste opere con un senso dell’architettura eccezionale. Tutto è solido in questo discorso in cui nessun manierismo ci disturba. Fluido e leggero, il fraseggio di Vittorio Forte dà vita alle opere costantemente piacevoli e spesso ispirate. La fantasia con variazioni su “Au clair de la lune”, “soleggiata” oseremo dire,  ci mostra tutti i bei colori del giovane italiano. Gli amatori di pianoforte, ormai sedotti da questo album, diverranno “proseliti” di Vittorio Forte.

Da sopra le nuvole, Horowitz acconsente… ed è dire tutto!        GERARD ABRIAL – www.easyclassic.com

Aprile 2009 – “Questo disco presenta un doppio interesse: quello di far scoprire un formidabile pianista italiano e nello stesso le importanti opere di un compositore, Muzio Clementi, ingiustamente poco conosciuto. Questione “scoperte”, la casa LYRINX, se ne è fatta una virtu’: da più di tre decenni i Gambini, hanno rivelato al pubblico una cascata di talenti…e Vittorio Forte meritava che i microfoni si voltassero verso il suo stile sicuro, attento e sensibile. JACQUES FRESCHEL – La Marseillaise

Aprile 2009 – “… il pianista calabrese Vittorio Forte ha ottenuto diversi premi internazionali, tra cui nel 2007 il premio Chopin del Concorso “Vlado Perlemuter”. Per averlo ascoltato dal vivo posso testimoniare dello splendore di questo superbo virtuoso che, non contento di essere dotato di una grande tecnica, ha approfondito in modo estremo l’ interpretazione di opere di cui la poesia, sotto altre dita, è rimasta segreta (l’ammirabile adagio del Capriccio!). Vittorio Forte suona con fantasia questi pezzi dell’epoca di transizione tra il classicismo e il romanticismo. Aggiungiamo che, sedotto dall Francia, i commenti fatti dall’artista sono interessanti e giudiziosi.  JEAN MALRAYE – Journal de la Confédération musicale de France

Maggio  2009 – « … Vittorio Forte – dal nome predestinato - , ha selezionato le opere essenziali della produzione di Clementi, come la “sinfonica” sonata in sol minore, o il Capriccio in mi minore, opera dai contorni sorprendenti. Grazie a questo “bouquet” ben composto, coronato dalle gioiose variazione su “Au clair de la lune”, gli è semplice sottolinear la bellezza di una musica che annuncia Schubert o persino Chopin, e di ritener costantemente la nostra attenzione.  Incontestabile pianisticamente, dotato di un suono molto seducente, il pianista italiano propone qui un bellissimo disco d’iniziazione a Clementi, più naturale delle versioni di Horowitz, Demidenko, De Maria o Staier.” Etienne Moreau – Diapason Magazine

Maggio 2009 – “Ecco un interessante florilegio di opere del periodo di maturità che illustrano a meraviglia l’evoluzione dello stile del compositore italiano Muzio Clementi  dal classicismo al romanticismo. Un programma perfettamente difeso da Vittorio FORTE, che offre un Clementi romantico, precursore di Beethoven.  E’ ciò che si prova ascoltando l’introduzione della sonata in sol minore che precede il frenetico Allegro con fuoco,  scolpito con energia senza eccessi di’inutile virtuosismo. Ammiriamo ugualmente la capacità del pianista di disegnare dei delicati arabeschi che imbelliscono le linee melodiche. Sa inoltre mettere in evidenza i registri dinamici e fa prova di un’arte consumata per le rotture teatrali. Questo romanticismo a fior di pelle, si ente ugualmente nell’altra sonata in cui le prime battute risuonano con una densità espressiva che emoziona e che contrasta con l’energia ritmica “indiavolata” dell’ Allegro con fuoco e con espressione. Il clima disperato del Largo è tradotto con una sobrietà ascetica pungente, i trilli sono leggeri, gli acuti come un crepuscolo.  Vittorio FORTE ci seduce nel proteiforme Capriccio in cui i diversi clima si succedono con eleganza e coerenza, fino al focoso  punto culminante che è l’Allegro finale. Il viaggio nell’universo di Clementi termina su una nota frivola con la Fantasia su “Au clair de la lune”, suonata con  la leggerezza necessaria .” Jean-Noel Coucoureux – CLASSICA

Maggio 2009 – “ Vittorio FORTE suona Clementi con un tocco brillante e una straordinaria musicalità. In paragone ad altri pianisti come Horowitz, Guilels o Cherkassaky, devo dire che il “Maestro” Forte ha qualcosa di assolutamente speciale. Saluto questa registrazione, e la inserisco al primo posto delle registrazione già esistenti.

Mr Bengt Hultman, presidente della società svedese Muzio Clementi

Opus d'oro - Aprile 2009 "...un pianismo raro...un pensiero musicale profondo...Cio' ci trasporta nel cuore di una ispirazione unica in cui le note sembrano nascenti in un istante, come un improvvisazione magistrale. Tutto vibra con pienezza...con un suono fine, questo Sacd (super audio compact disc) é da marcare su una pietra bianca..." - J.J. Millo - Opus HD Magazine(opushd.net)

Vittorio Forte...in concerto...

« ...Vittorio Forte si impone grazie alla chiarezza della suo tocco e Mozart rinasce, canta e brilla. L’emozione ci travolge, la fantasia di Chopin da’ i brividi...Ravel é una cascata di note dal tocco perfetto..."  Ouest-France

 « Concerto brillante con Brahms e Chopin ...Chopin é Vittorio, Vittorio é Chopin, allora il tutto diventa preciso, giusto, spontaneo, interpretato con una facilità tale che la musica sembla semplice e esiste per incantarci. Questo concerto resterà senza dubbio nelle memorie di ognuno..." Le Dauphiné

« ...Vittorio Forte ha il talento dei grandi artisti. Le sue interpretazioni, magistrali e divine, e la chiarezza del suo tocco, hanno offerto dei momenti di grande emozione..." Dimanche Saône et Loire

 « ...Meraviglioso concerto. Le prime note ci trasportano tra i colori . Una sonata di Beethoven dalla costruzione perfetta ispirata da un sentimento profondo e intimo. MAGICO..."Le Dauphiné

 « ... La casa dei talenti. Ed eccoci a Vittorio Forte...Bach, Beethoven e Chopin, alla maniera dei grandi concertisti di ieri, con vivissima sensibilità ed una rara tecnica..."La Città

« ...In perfetto accordo con l’orchestra nel concerto in fa minore di Chopin, Vittorio Forte ha mostrato sicurezza, fantasia, intelligenza e bellissimo suono..."Il Giornale di Brescia

 « ...Sublimi le interpretazioni di Chopin di Vittorio Forte...Vittorio utilizza sempre un linguaggio fortemente comunicativo, sfrutto al meglio le risorse dinamiche e coloristiche dello strumento, riallacciandosi alla tradizione pianistica di Rachmaninoff e Prokofieff, di cui interpreta mirabilmente l’efficacia della scrittura e la varietà timbrica... » Il Quotidiano

 « ... Vittorio Forte ci ha particolarmente colpito con il suo Chopin, un autore che si confà a meraviglia alle doti tecnico-interpretative che gli sono peculiari... »Strumenti e musica

"...Particolare successo ha avuto ill giovane artista Vittorio FORTE con un concerto di grande bellezza.  Alla bellissima interpretazione della sonata in mi bemolle maggiore di Haydn ha fatto seguito Granados e una seconda parte con l’Humoresque di Schumann e la sonata fantasia di Skrjabin, offrendo al pubblic una serata di grande emozione... »La Provincia